IL MAGISTRATO

Per accedere alla SSPL è necessario sostenere un test di ingresso (verso il mese di ottobre/novembre), perché quasi tutte le scuole di specializzazione presenti in Italia sono a numero chiuso. La durata dei corsi è pari ad anni 2, è prevista la possibilità di accedere alle borse di studio per i più meritevoli e, al termine del percorso, è previsto il rilascio di un certificato di specializzazione che equivale ad un master di II livello. Per conoscere l'effettiva offerta formativa della SSPL che intendi frequentare, però, ti consigliamo di rivolgerti al tuo Ateneo, in quanto gli orari, i programmi e l'organizzazione dei corsi variano da scuola a scuola.

 

In possesso di uno dei predetti requisiti è possibile, allora, iscriversi al concorso per diventare magistrati. Si tratta di un concorso che - purtroppo - non viene fissato con cadenza regolare (infatti la sua indizione varia a seconda delle esigenze di organico interne alla magistratura) e che si svolge a Roma (di regola presso la nuova Fiera).

Le prove scritte sono così articolate:

- tema di diritto civile;

- tema di diritto penale;

- tema di diritto amministrativo. 

Si tratta di elaborati scritti che devono essere consegnati nel termine di ore 8, avendo a disposizione solo i codici "puliti", ossia i codici senza annotazioni o commenti giurisprudenziali; le votazioni, invece, sono in ventesimi e la sufficienza è pari a 12/20.

 

Attenzione! Se non sei sicuro di aver scritto uno dei tre temi in modo soddisfacente, non consegnare l'ultimo tema! Infatti, secondo i requisiti di legge, non è consentito sostenere la prova scritta, consegnando tutti e tre i temi, per più di tre volte. Viceversa, se si consegnano due soli temi (o un solo tema) sui tre disponibili, la prova scritta non si considera sostenuta.

 

Dopo 8/10 mesi dalla consegna delle prove scritte vengono pubblicati i risultati e i nomi degli ammessi (bravi e fortunati) agli orali: ad aspettarli c'è un orale difficilissimo, che verterà su:

- diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;

- procedura civile;

- diritto penale; 

- procedura penale;

- diritto amministrativo, costituzionale e tributario;

- diritto commerciale e fallimentare;

- diritto del lavoro e della previdenza sociale;

- diritto dell'Unione europea;

- diritto internazionale pubblico e privato;

- elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;

- colloquio su una lingua straniera, indicata dal candidato all'atto della domanda di partecipazione al concorso, scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Nel caso di esito positivo della seconda prova... complimenti!!! Sei riuscito dove solo pochi possono (attenzione!: le statistiche dicono che, di norma, viene ammesso agli orali un numero pari o di poco superiore al numero di posti previsti dal bando).

Cosa ti aspetta? seguirà un tirocinio di 18 mesi presso il Tribunale della tua Corte d'Appello di residenza, retribuito mensilmente, ma senza funzioni autonome, al termine del quale diventerai MAGISTRATO effettivo ed inizierai a svolgere le tue funzioni nella sede individuata dalla graduatoria del concorso.

Per capire come affrontare al meglio il difficile percorso formativo verso la carriera di magistrato contattaci e studieremo con te un percorso formativo personalizzato.