L'AVVOCATO

Dopo aver maturato uno dei periodi indicati nella pagina precedente, è possibile iscriversi all'Esame di Stato, che solitamente si tiene la seconda settimana di dicembre presso il capoluogo del distretto della Corte d'Appello di riferimento.

Per esempio, con iscrizione all'Albo dei praticanti presso il Foro di Savona, si dovrà sostenere l'esame presso il capoluogo del Distretto di Corte d'Appello di Genova.

 

L'esame scritto si compone di tre prove (parere motivato di diritto civile, parere motivato di diritto penale, atto giudiziario a scelta tra diritto civile/ diritto penale/ diritto amministrativo) da svolgere in 7 ore ciascuna, distribuite su tre giorni consecutivi.

Per accedere all'esame orale occorre ottenere un punteggio complessivo pari almeno a 90, dove 30/50 è la sufficienza, e vi è la possibilità di compensare i voti dei tre elaborati, sì da poter passare l'esame anche con una prova insufficiente.

 

Dopo circa 6 mesi vengono pubblicati gli esiti dell'esame scritto e, di conseguenza, comunicate le date a partire dalle quali gli ammessi dovranno sostenere la prova orale. Di regola, gli orali non si tengono prima del mese di settembre (eccetto per coloro che abbiano fatto richiesta di accedere al pre-appello, che dispongono della possibilità di sostenere la prova nel mese di luglio).

L'orale si compone di un'interrogazione su sei materie, precedentemente scelte in fase di iscrizione all'esame di Stato:

- deontologia forense (obbligatoria per tutti);

- una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale;

- quattro materie a scelta tra diritto penale, diritto civile, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto tributario, diritto fallimentare, diritto del lavoro, diritto ecclesiastico, diritto internazionale privato, diritto dell'Unione Europea;

Risulterà idoneo il candidato che riporti un punteggio di almeno 180, ossia di 30/50 a materia, fatta sempre salva la possibilità di compensare un voto insufficiente con gli altri voti.

 

All'esito positivo della seconda prova...complimenti! Sei abilitato all'esercizio della professione forense! Per acquisire il titolo di Avvocato, tuttavia, occorre ancora iscriversi all'Albo di riferimento e prestare giuramento nel corso della prima udienza a cui si partecipa o durante apposite cerimonie previste dal proprio Ordine.

 

***AGGIORNAMENTO***

Con il Decreto del Ministero della Giustizia n. 70, pubblicato sulla G.U. del 19 maggio 2016, è stata innovata la disciplina dello svolgimento della pratica forense, concedendo ai praticanti avvocati la facoltà di inglobare un semestre di tirocinio nell'ultimo anno accademico universitario (a condizione di essere in regola con gli esami e di aver già sostenuto quelli di diritto civile, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell'Unione Europea) e, ulteriormente, di svolgere un altro semestre presso lo studio legale di un professionista di un altro Stato UE (previa comunicazione al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente).

Diventa, inoltre, obbligatoria la frequenza con profitto e per un periodo non inferiore a 18 mesi ai corsi di formazione (art. 43 L. 247/2012).

Per maggiori informazioni si rimanda al Testo completo:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-19&atto.codiceRedazionale=16G00081&elenco30giorni=false