Cassazione penale, Sez. II, 14.4.2016, n. 18727 - Estorsione del datore di lavoro in danno dei dipendenti

Il datore di lavoro che induce il dipendente ad accettare condizioni di lavoro contrarie alla legge (nella specie, lo svolgimento di attività lavorativa a tempo pieno pur essendo il contratto a tempo parziale e la rinuncia a ferie, contributi e TFR) minacciando, in alternativa, il licenziamento (reso possibile dalla firma da parte del lavoratore di lettere di dimissioni in bianco al momento dell'assunzione) commette il delitto di estorsione. 

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