Cassazione penale, Sez. IV, 13 maggio 2016, n. 20062 - Incidente mortale dovuto all'acqua proveniente da un irrigatore automatico

In un caso in cui l'imputato aveva installato un irrigatore automatico sul proprio fondo nei pressi della strada pubblica, il cui getto raggiungeva la sede stradale lasciando una chiazza d'acqua, la Corte di cassazione ha confermato la condanna dell'imputato per omicidio colposo a danno del conducente di un ciclomotore che, passando sulla zona resa sdrucciolevole dall'acqua, perdeva il controllo del proprio mezzo e riportava lesioni rivelatesi letali.

La Corte ha ritenuto che la condotta fosse imputabile all'autore a titolo di colpa specifica, per violazione dell'art. 23 co. 3 codice strada ("L'irrigazione dei terreni laterali deve essere regolata in modo che le acque non cadano sulla sede stradale né comunque intersechino questa e le sue pertinenze, al fine di evitare qualunque danno al corpo stradale o pericolo per la circolazione. A tale regolamentazione sono tenuti gli aventi diritto sui terreni laterali, sui quali si effettua l'irrigazione").    

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