Cassazione civile, Sez. III, 20 aprile 2016, n. 7774- Incompatibilità tra risarcimento del danno e spese di assistenza

La liquidazione del danno patrimoniale permanente futuro può avvenire, ai sensi dell'art. 2056 c.c., sulla base dell'id quod plerumque accidit, di fatti notori e di massime di esperienza: tra le quali quella secondo cui chi non è in condizioni di provvedere alle proprie esigenze personali normalmente ricorre all'ausilio di un infermiere o di un assistente. Pertanto, quando si tratti di liquidare un danno passato permanente che si assuma essere consistito nella necessità di una spesa periodica per assistenza, delle due l'una: o il danneggiato dimostra di averla sostenuta (anche attraverso presunzioni semplici), oppure nessuna liquidazione può essere consentita. Il danno per spese di assistenza quando si assuma essere già maturato al momento della liquidazione, è rappresentato dalla spesa sostenuta, non dalla necessità di sostenerla.

VEDI SENTENZA

 

Scrivi commento

Commenti: 0